DESTINO – Salvador Dalì & Walt Disney

destino-walt-disney-postDestino è il cortometraggio che Salvador Dalì e Walt Disney avevano deciso di realizzare insieme, ma che, a causa alla crisi economica dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, dovettero abbandonare. Il breve cartone animato, infatti, è nato nel 1945 , i disegni e i bozzetti originali di ‘Destino’ vennero realizzati dal maestro del surrealismo insieme all’artista della Disney John Hench in soli otto mesi ma che poi fu accantonato. Hench produsse soltanto un piccolo test d’animazione della durata di circa 18 secondi, sperando che il progetto potesse essere recuperato in tempi migliori.

Per molti anni sembrò che ‘Destino‘ fosse finito nell’oblio. Il 1999, però, fu l’anno della svolta: il nipote di Walt, Roy Edward Disney, mentre stava lavorando per la realizzazione del magnifico ‘Fantasia 2000’, spulciando bozzetti e lavori preparatori del film originale del 1940 ritrovò il progetto e decise di ripristinarlo e portarlo a compimento. I Disney Studios di Parigi furono così incaricati di donare nuova vita a ‘Destino’. Il film è stato prodotto da Baker Bloodworth, diretto dall’animatore francese Dominique Monfrey e realizzato da un team di circa 25 animatori, impegnati a decifrare gli storyboard criptici di Dalí e Hench. Il cortometraggio finale è un mix di animazione classica e ritocchi in computer grafica, senza dimenticare i 18 secondi originali realizzati da Hench (la sequenza delle due tartarughe).
Il cortometraggio fu completato e distribuito nel 2003, ma la sua vita è ancora molto travagliata, in quanto non è ancora stato mai rilasciato in dvd, nonostante vari annunci si siano susseguiti in questi ultimi anni. Destino è anche il titolo della canzone omonima al cortometraggio, capolavoro del compositore messicano Armando Dominguez, interpretata da una indimenticabile Dora Luz.

Destino è la storia di una ballerina in cerca dell’amore, che sembra alla fine trovare nell’incarnazione stessa del tempo. Solo fondendosi con il mondo dei sogni potrà, però, raggiungere il suo uomo, e così deve perdersi in un delirio surrealista, quasi che fosse caduta nel pennello del grande pittore catalano, fino a diventare parte del suo amato. Circa sei minuti di pura poesia in cui viene inserito tutto l’universo daliniano, dagli orologi molli alle pagnotte da portare come cappelli, dal baseball come metafora della vita, ai giochi prospettici, dai paesaggi metafisici alle formiche.

Questo è il cartone animato, spero vi piaccia!

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